Previsioni meteo

Anticiclone sull’Italia, autunno ancora lontano: piogge incerte

Temperature miti fino al 5 ottobre, poi possibili rovesci al Centro-Sud e una perturbazione sul Tirreno, ma gli scenari restano divergenti.

Anticiclone sull’Italia, autunno ancora lontano: piogge incerte

All’inizio di ottobre il tempo sulla Penisola resta stabile e in prevalenza soleggiato per effetto di un robusto anticiclone, che continua a ostacolare l’arrivo delle perturbazioni atlantiche. Le temperature diurne potranno raggiungere valori ancora estivi, con punte comprese tra 26 e 30 gradi, mentre mattinate e serate saranno più fresche, ma senza anomalie rilevanti.

Il quadro dei prossimi giorni

Sull’alto Atlantico si è formato un profondo ciclone extratropicale, con un minimo di pressione di 960 hPa a sud dell’Islanda. La perturbazione associata prova ad avanzare verso il Mediterraneo, ma la presenza di un’area anticiclonica sull’Europa orientale e sull’Italia ne impedisce, almeno per ora, l’ingresso deciso sul territorio nazionale. Il fronte tende così a indebolirsi, lasciando spazio soltanto a nubi isolate.

Il mese si apre con cieli sereni o velati su gran parte del Paese. Addensamenti più consistenti sono attesi al Nordovest e in Sardegna, dove non si escludono deboli precipitazioni sporadiche. La Pianura Padana resta invece in gran parte asciutta. Le massime saranno comprese tra 28 e 30 gradi al Centro-Nord e tra 26 e 28 gradi al Sud, mentre le minime oscilleranno generalmente tra 12 e 18 gradi.

Le ipotesi tra il 5 e il 9 ottobre

Nel fine settimana del 3 e 4 ottobre la stabilità dovrebbe proseguire, favorendo attività all’aperto e condizioni miti anche sui rilievi. Sulle Alpi e sugli Appennini centro-orientali il tempo sarà prevalentemente favorevole, mentre sui rilievi occidentali potrebbe persistere una maggiore nuvolosità, associata a piogge intermittenti. In quota lo zero termico resterà elevato, attorno ai 3.800-4.000 metri.

Tra il 5 e il 6 ottobre una depressione potrebbe indebolire temporaneamente l’anticiclone, portando rovesci e temporali soprattutto sulle coste tirreniche di Toscana e Lazio e sulla Sardegna. Il Nord sarebbe interessato soltanto da velature, mentre il Sud dovrebbe mantenere condizioni asciutte e in parte soleggiate. Le temperature, secondo questa ipotesi, non subirebbero variazioni sostanziali.

Resta più incerta l’evoluzione successiva. Alcuni scenari prospettano correnti nordoccidentali poco produttive di precipitazioni, soprattutto al Nord, mentre altri indicano un anticiclone più debole e una maggiore instabilità. Una vera svolta atlantica viene al momento considerata minoritaria, con una probabilità stimata tra il 30 e il 40 per cento. Le proiezioni indicano possibili fenomeni soprattutto al Centro-Sud, mentre il ritorno delle piogge sulle regioni settentrionali potrebbe avvenire soltanto tra il 12 e il 19 ottobre.

Tra l’8 e il 9 ottobre compare inoltre l’ipotesi di un ciclone tirrenico, capace di portare maltempo su diverse regioni italiane. Si tratta però di uno scenario ancora poco probabile e da valutare con cautela: i modelli mostrano cinque evoluzioni differenti e le configurazioni più cicloniche restano minoritarie. L’assenza di precipitazioni, soprattutto al Nord, potrebbe intanto aggravare la siccità e ritardare la ricarica di falde, fiumi e bacini idrici.