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Gasolio, lo sconto sulle accise si dimezza: il tetto Eni

Dal 26 settembre il beneficio fiscale scende a 6,1 centesimi per litro; l’azienda energetica limita gli importi per un mese.

Gasolio, lo sconto sulle accise si dimezza: il tetto Eni

Da oggi, 26 settembre, si dimezza lo sconto sulle accise applicato al gasolio. La riduzione delle imposte decisa dal governo Meloni passa infatti da 12,2 a 6,1 centesimi al litro, mentre resta in vigore fino al 5 ottobre il provvedimento temporaneo varato dal Consiglio dei ministri. A contenere l’impatto sul costo dei rifornimenti arriva la decisione di Eni di introdurre un limite massimo per i prezzi dei carburanti venduti dalla rete Enilive.

Il nuovo sconto fiscale

Il taglio delle accise e dell’Iva sul gasolio era stato prorogato il 16 settembre, ma con una riduzione progressiva dello sconto. Dal 18 al 25 settembre il beneficio era pari a 12,2 centesimi per litro; da oggi e fino al 5 ottobre scende a 6,1 centesimi. Secondo il Codacons, per gli automobilisti la modifica comporta un aumento netto di circa 3 euro per ogni pieno.

I dati diffusi dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla base delle rilevazioni dell’Osservatorio sui prezzi, indicano per il 26 settembre una media nazionale di 2,158 euro al litro per la benzina e di 2,357 euro per il gasolio nella modalità self service sulla rete stradale ordinaria. In autostrada, invece, i valori medi salgono a 2,252 euro al litro per la benzina e a 2,439 euro per il gasolio.

Il limite fissato da Eni

Eni ha annunciato che a partire dal 28 settembre applicherà un price cap iniziale di 30 giorni ai carburanti commercializzati da Enilive. Il prezzo massimo sarà di 2,19 euro al litro per il gasolio e di 1,99 euro al litro per la benzina. L’azienda ha previsto la possibilità di estendere la misura fino alla fine dell’anno.

Per il Codacons, il limite potrebbe tradursi in un risparmio di 10,4 euro su un pieno di gasolio e di 11,2 euro su un pieno di benzina. Assoutenti ha chiesto al governo di intervenire con un tetto temporaneo stabilito per legge. La misura di Eni, tuttavia, non elimina il problema dell’aumento dei costi e non riguarda l’intera rete nazionale.

Sul fronte dell’autotrasporto, il segretario generale di Assotir Claudio Donati ha avvertito che non si può escludere uno sciopero se il governo non convocherà le associazioni di categoria per discutere del caro-gasolio. I ministri Adolfo Urso e Gilberto Pichetto Fratin hanno convocato le società che gestiscono le 10 raffinerie e le 3 bioraffinerie italiane. L’incontro è fissato per l’8 ottobre e potrebbe essere seguito da un nuovo intervento normativo.