TRIATHLON

Sara Durazzi vince l’Ironman 70.3 di Belgrado

L’infermiera senigalliese ha chiuso la prova in 4 ore, 31 minuti e 31 secondi, precedendo 180 concorrenti

Sara Durazzi vince l’Ironman 70.3 di Belgrado

Sara Durazzi, infermiera di Senigallia e atleta del Grottini Team, ha conquistato il primo posto tra le donne all’Ironman 70.3 di Belgrado, in Serbia. La prova prevedeva 1,9 chilometri di nuoto, 90 chilometri in bicicletta e 21 chilometri di corsa.

La sportiva marchigiana ha completato la gara in 4 ore, 31 minuti e 31 secondi, risultando la prima tra le 180 atlete partecipanti. Nella classifica generale, che comprendeva 1.150 iscritti, Durazzi ha chiuso al 96° posto.

Una rimonta costruita nella corsa

Il risultato è arrivato al termine di una gara non semplice. Nella frazione di nuoto Durazzi non è riuscita a mantenere il consueto vantaggio e ha raccontato di aver avvertito una perdita di potenza e di aver faticato a seguire la rotta. Anche la parte in bicicletta è stata affrontata con difficoltà: la concorrente ha spiegato di non essere riuscita inizialmente a imprimere la potenza prevista e di aver scelto di procedere con pazienza, concentrandosi sul completamento della frazione.

La svolta è arrivata durante la corsa. Incoraggiata dal padre e dal compagno Alessandro, Durazzi ha iniziato a recuperare terreno sulle avversarie. Al 18° chilometro ha raggiunto Michela Santini, seconda classificata, ma il margine non era ancora sufficiente: restava infatti circa un minuto di differenza da colmare. La triatleta ha quindi proseguito senza forzare eccessivamente, fino al sorpasso decisivo.

Il percorso dopo l’infortunio

Prima della partenza, la vittoria non era considerata un obiettivo scontato. Nella prima parte dell’anno Durazzi aveva dovuto fare i conti con un infortunio grave e aveva ripreso a correre soltanto due mesi prima della gara in Serbia. Il successo le ha permesso di confermarsi ai vertici della specialità, dopo il piazzamento tra le prime venti ottenuto all’Ironman di Klagenfurt, in Austria.

La preparazione si intreccia con una quotidianità impegnativa. Durazzi lavora come infermiera, svolge attività di coaching e considera il triathlon una sorta di terzo lavoro, tra allenamenti lunghi, energie da gestire e sacrifici personali. Il compagno Alessandro, che l’ha sostenuta fin dagli inizi, ha creduto nelle sue possibilità prima ancora che lei stessa immaginasse di poter vincere un Ironman.

Dopo il traguardo, l’atleta ha descritto la sensazione di aver realizzato un sogno. Alla domanda su come trovi la motivazione nei momenti di stanchezza, ha indicato il pensiero che la accompagna da sempre: nessun rimpianto. È la convinzione che le ha permesso di continuare ad allenarsi e di completare la rimonta decisiva a Belgrado.