Investimento industriale

A Falconara nasce il polo per l’idrogeno verde da 60 milioni

Riqualificata l’ex area Montecatini-Montedison: previsti produzione, stoccaggio e rifornimento per mezzi leggeri e pesanti

A Falconara nasce il polo per l’idrogeno verde da 60 milioni

È stato inaugurato il 24 settembre 2026, a Falconara Marittima, l’Opificio Idrogeno Marche, polo dedicato alla produzione, allo stoccaggio, alla distribuzione e all’utilizzo dell’idrogeno verde. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Renco e Pollarini Group, proprietario dell’area, e riporta alla produzione energetica uno spazio legato alla storia industriale della città.

L’intervento ha comportato un investimento complessivo superiore a 60 milioni di euro, di cui 16,4 milioni finanziati attraverso il PNRR. I lavori, avviati nel maggio 2025, hanno consentito di riqualificare circa 4,5 ettari dell’ex complesso Montecatini-Montedison. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, la sindaca di Falconara Marittima Stefania Signorini e i rappresentanti delle aziende coinvolte.

Una filiera integrata

Secondo i promotori, l’Opificio Idrogeno Marche è il più grande impianto di questo tipo nel Centro-Nord e integra in un unico sito le diverse fasi della filiera. Il sistema comprende un parco fotovoltaico da 15,8 megawatt: 7,8 megawatt sono direttamente asserviti all’impianto, mentre altri 8 megawatt sono collegati a un sistema di accumulo da 8 MWh.

La struttura dispone inoltre di quattro elettrolizzatori da 1 megawatt, per una potenziale produzione stimata in oltre 600 tonnellate di idrogeno all’anno, e di una capacità di stoccaggio in loco pari a 1.600 chilogrammi. Sono presenti baie per il caricamento dei carri bombolai destinati al trasporto fuori dal sito e una stazione di rifornimento per autovetture, autobus e veicoli industriali.

Il recupero dell’area industriale

Il nuovo impianto è stato realizzato mantenendo alcune strutture storiche dell’ex complesso industriale, oggi affiancate da elettrolizzatori, compressori e serbatoi ad alta tecnologia. L’obiettivo dichiarato è collegare la memoria produttiva del Novecento alle esigenze della transizione energetica, con possibili applicazioni nei trasporti e nel sistema produttivo.

Durante l’inaugurazione, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha definito l’intervento un investimento strategico per la transizione energetica e industriale, sottolineando il ruolo del progetto nell’ambito delle nuove tecnologie legate all’idrogeno verde. La sindaca Stefania Signorini ha invece evidenziato il recupero di un luogo centrale nella storia economica di Falconara, tornato a ospitare attività produttive con una vocazione legata alle energie rinnovabili.