Crisi industriale

Whirlpool annuncia 40 licenziamenti a Fabriano, la protesta M5S

Marta Ruggeri chiede l’intervento dell’esecutivo dopo l’apertura della vertenza nel reparto Ricerca & Sviluppo

Whirlpool annuncia 40 licenziamenti a Fabriano, la protesta M5S

Whirlpool ha annunciato 40 licenziamenti nel reparto Ricerca & Sviluppo dello stabilimento di Fabriano. La decisione si aggiunge alle vertenze già aperte nel Fabrianese e contribuisce ad aggravare il quadro occupazionale di un territorio segnato dalle difficoltà di altre grandi aziende del settore degli elettrodomestici, tra cui Beko ed Electrolux.

La vicenda è stata rilanciata da Marta Ruggeri, capogruppo del Movimento 5 Stelle nell’Assemblea legislativa delle Marche. La consigliera regionale ha definito l’annuncio un nuovo e grave colpo per l’entroterra marchigiano, sostenendo che la riduzione degli organici rischi di disperdere competenze, posti di lavoro e prospettive per il territorio.

La posizione del Movimento 5 Stelle

Nel suo intervento, Ruggeri ha collegato la vertenza Whirlpool alle crisi aziendali che hanno coinvolto Beko ed Electrolux. Secondo la rappresentante del M5S, le multinazionali starebbero ridimensionando la propria presenza nel territorio dopo aver beneficiato delle competenze e del patrimonio industriale locale. La consigliera ha inoltre rivolto critiche al Governo nazionale e alla Giunta regionale guidata da Francesco Acquaroli, accusandoli di non avere affrontato con strumenti adeguati la situazione.

Ruggeri ha contestato anche la gestione delle risorse regionali. In particolare, ha richiamato la bocciatura, in Consiglio regionale, di un ordine del giorno sottoscritto dalle forze di opposizione. Il documento chiedeva di destinare parte dei 3,5 milioni di euro di avanzo di bilancio ai Comuni interessati dalle crisi industriali, con l’obiettivo di sostenere lavoratori, servizi e famiglie.

La richiesta al Governo

La capogruppo pentastellata ha criticato le spiegazioni fornite dalla maggioranza regionale sulle difficoltà del comparto, citando anche i riferimenti all’Europa e ai referendum sul nucleare emersi nel dibattito politico. A suo giudizio, le vertenze dovrebbero essere affrontate attraverso vincoli più stringenti per la permanenza delle aziende, fondi dedicati e una politica industriale strutturata.

In conclusione, Ruggeri ha chiesto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso di recarsi a Fabriano per occuparsi direttamente della crisi occupazionale. L’annuncio dei 40 esuberi Whirlpool si inserisce così in un contesto più ampio di difficoltà per il sistema produttivo del Fabrianese, dove le vertenze aperte coinvolgono imprese, lavoratori e istituzioni a livello locale e regionale.