Attività produttive

Sei aziende di Ancona chiedono accesso alla Zes

Cantieristica e porto guidano le domande per ampliare strutture o realizzare nuovi capannoni

Sei aziende di Ancona chiedono accesso alla Zes

Sono sei le aziende di Ancona che hanno chiesto di poter ricorrere alla Zona economica speciale per ampliare le proprie strutture o realizzarne di nuove. Il dato è stato riferito in Consiglio comunale dall’assessore alle Attività produttive Angelo Eliantonio, durante la sessione dedicata alle interrogazioni urgenti.

La maggior parte delle richieste arriva da imprese attive nell’area del porto di Ancona. Nel gruppo figurano tre realtà della cantieristica navale di lusso o della nautica di alta gamma, un’azienda operante in ambito portuale, un’impresa con attività nell’officina meccanica e una società del settore automotive interessata ad ampliare la sede operativa della propria officina.

Le richieste presentate dalle imprese

A sollevare la questione è stato il consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Novelli, che ha chiesto all’amministrazione comunale quale fosse lo stato di avanzamento delle pratiche nel territorio cittadino. Secondo quanto riferito da Eliantonio, cinque aziende hanno già avuto interlocuzioni con l’Unità di missione, mentre la sesta dovrebbe farlo a breve.

Gli interventi ipotizzati riguardano soprattutto l’ampliamento di capannoni e la realizzazione di nuove strutture. Le imprese possono accedere alle agevolazioni previste dalla Zes, il cui perimetro è stato esteso alle Marche e all’Umbria. L’assessore ha spiegato che, dopo una prima fase di studio e confronto, nel 2026 le procedure hanno iniziato a sbloccarsi, con una pratica avviata mediamente ogni mese e mezzo.

Il confronto politico sulla misura

Nel corso della risposta, Eliantonio ha rivendicato l’importanza del provvedimento, ricordando che la Zes è stata introdotta nelle Marche nel 2025 e che le misure sono state successivamente estese anche al comparto agricolo. L’assessore ha inoltre ringraziato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente della Regione Francesco Acquaroli e l’assessore regionale alla Zes Giacomo Bugaro.

Il riferimento politico si inserisce nel confronto nato durante la campagna elettorale regionale, quando esponenti del centrosinistra, tra cui Matteo Ricci, avevano definito la misura Zona elettorale speciale. Novelli si è detto soddisfatto del quadro illustrato in aula, sottolineando che le imprese del territorio, in particolare quelle legate al porto, stanno iniziando a utilizzare lo strumento e le relative agevolazioni.