Un operaio è morto e un altro lavoratore è rimasto gravemente ferito in un incidente avvenuto alla Fincantieri di Ancona. I due erano impegnati nelle attività del cantiere come dipendenti di una ditta appaltatrice. La dinamica dell’accaduto e le eventuali responsabilità sono ora al centro degli accertamenti delle autorità competenti.
Sulla tragedia è intervenuto il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, che ha espresso il cordoglio dell’Amministrazione e dell’intera comunità cittadina. Il primo cittadino ha rivolto il pensiero alle vittime e alle loro famiglie, manifestando vicinanza anche al lavoratore che si trova in condizioni gravissime e sta lottando per la vita.
Il richiamo alla tutela dei lavoratori
Silvetti ha definito la morte sul lavoro un evento assurdo, sottolineando che non può essere considerato inevitabile. Secondo il sindaco, una tragedia di questa portata impone una riflessione seria e continua sulle condizioni nei luoghi di lavoro e sulla necessità di adottare ogni misura possibile per proteggere la vita e l’incolumità degli addetti, in particolare di quelli impegnati nelle attività più delicate e rischiose.
Il sindaco ha precisato che ogni valutazione dovrà svolgersi nel pieno rispetto degli accertamenti in corso. Ha inoltre assicurato che continuerà a mantenere alta l’attenzione dell’Amministrazione sul tema della tutela dei lavoratori, senza anticipare conclusioni sulla vicenda prima degli esiti delle verifiche.
Il cordoglio della comunità
Nel suo intervento, Silvetti ha ricordato il ruolo della Fincantieri, indicata come una realtà storica e fondamentale per Ancona, con un peso rilevante sul piano produttivo e occupazionale. Proprio per questo, ha aggiunto, la protezione degli addetti deve rappresentare una priorità condivisa da istituzioni, azienda e soggetti coinvolti nelle attività del cantiere.
In queste ore il sindaco ha riferito di essere in contatto con il Prefetto e con l’Autorità di sistema portuale per seguire l’evoluzione della situazione e valutare, insieme alle istituzioni competenti, come esprimere la vicinanza della città. I due lavoratori, di origine straniera, vivono e lavorano da tempo ad Ancona: per questo, ha concluso Silvetti, la comunità sente il bisogno di stringersi attorno a loro e alle loro famiglie.