Dopo il ko

Vigor Senigallia, il 6-4 di Teramo non ridimensiona la squadra

Moroni valorizza rientro Gambini; gruppo al lavoro per prossimo impegno interno

Vigor Senigallia, il 6-4 di Teramo non ridimensiona la squadra

La Vigor Senigallia prova a lasciarsi alle spalle la rocambolesca sconfitta per 6-4 incassata sul campo del Teramo. Il risultato, pesante soprattutto per i sei gol subiti, non ha alimentato particolari polemiche nell’ambiente rossoblù, che continua a guardare con fiducia al percorso compiuto dalla squadra.

La formazione allenata da Aldo Clementi ha scelto di affrontare l’avversario a viso aperto, pagando però alcune vulnerabilità nella fase difensiva. Secondo il direttore sportivo Roberto Moroni, si è trattato di una partita anomala, nella quale la componente tattica è rimasta a lungo sullo sfondo, fatta eccezione per la fase compresa tra il primo gol del Teramo e il pareggio della Vigor.

Una gara fuori dagli schemi

Moroni ha definito la sfida del Bonolis una delle più rocambolesche disputate dalla Vigor negli ultimi decenni. Il Teramo, quando riesce ad accelerare, può mettere in difficoltà qualsiasi avversario e contro la formazione senigalliese ha confermato il proprio potenziale offensivo. Particolarmente rilevante il rendimento di Njambe, autore di cinque reti nelle ultime due partite contro i rossoblù.

Nonostante la fragilità mostrata in retroguardia, la società non ritiene che la squadra abbia perso improvvisamente concretezza. I circa 100 tifosi presenti sugli spalti hanno assistito a una gara caratterizzata da continui capovolgimenti, ma anche dalla reazione di un gruppo che ha continuato a cercare il risultato. I quattro gol segnati al Teramo rappresentano, nell’analisi del direttore sportivo, un dato da cui ripartire.

Lo sguardo alla prossima sfida

La sconfitta non viene quindi considerata una battuta d’arresto capace di cancellare quanto fatto in precedenza. Moroni ha sottolineato la qualità già mostrata dalla Vigor e ha indicato tra gli aspetti positivi anche il rientro di Gambini. Al termine dell’incontro i giocatori erano delusi, ma non demotivati, secondo quanto riferito dal dirigente.

Resta da capire quale effetto avrà il 6-4 sul piano psicologico. La risposta, secondo Moroni, arriverà dal lavoro della settimana e dall’atteggiamento con cui la squadra affronterà il prossimo impegno davanti al proprio pubblico. L’avversario sarà l’Atletico Ascoli, formazione ritenuta di assoluto valore: alla Vigor serviranno concentrazione e una forte motivazione per reagire alla sconfitta maturata in Abruzzo.