La FP Cgil di Ancona critica il nuovo disciplinare tecnico predisposto dal Comune per il monitoraggio delle condizioni delle strade cittadine. Secondo il sindacato, il documento contiene regole poco chiare e rischia di complicare il lavoro della squadra incaricata di verificare le criticità e di individuare gli interventi più urgenti.
Il nuovo sistema prevede il coinvolgimento di geometri e periti, chiamati a effettuare controlli sul territorio. L’obiettivo è rendere più strutturata la rilevazione dei problemi e collegare le segnalazioni alle relative priorità di intervento. La FP Cgil sostiene tuttavia che il cosiddetto manuale possa aggravare la situazione di difficoltà già presente nella gestione ordinaria del pronto intervento.
I rilievi sui criteri di valutazione
Nel merito del disciplinare, il sindacato contesta innanzitutto la coesistenza di indicazioni ritenute contraddittorie. Da una parte vengono richieste ispezioni visive e approssimative, dall’altra si pretende una precisione nell’ordine delle decine di millimetri per la misurazione di alcuni fenomeni.
La FP Cgil segnala inoltre che il documento stabilisce parametri misurabili per le buche, ma non definisce criteri oggettivi analoghi per altre situazioni potenzialmente problematiche. Tra gli elementi citati figurano la segnaletica, gli attraversamenti pedonali, i marciapiedi, gli alberi, la presenza di olio sulla carreggiata, le frane, i detriti e i guard rail.
Secondo l’organizzazione sindacale, anche le indicazioni sull’organizzazione degli interventi non sarebbero sufficientemente precise. Il disciplinare stabilisce tempi dettagliati, ma non chiarisce le modalità operative da adottare in base alle diverse priorità. Viene poi messa in discussione l’assegnazione ai geometri e ai periti della valutazione relativa ad alberi e rami, ambiti per i quali, sostiene la Cgil, non avrebbero competenze specifiche.
La richiesta di un confronto
Un ulteriore rilievo riguarda la sicurezza degli stessi ispettori. Nel documento, afferma la FP Cgil, non sarebbe presente una valutazione dei rischi connessi alle attività di controllo sulle strade cittadine.
Il sindacato contesta anche le modalità di stesura del disciplinare, definito un documento elaborato in fretta. La Cgil sostiene che alcuni passaggi conclusivi sembrino essere stati affidati all’intelligenza artificiale e che, prima dell’adozione con determina dirigenziale, non sarebbero stati rimossi nemmeno i suggerimenti contenuti nel testo, oltre alla bibliografia.
Giorgio Paterna, segretario generale della FP Cgil di Ancona, accusa l’amministrazione di piegare la macchina amministrativa alle esigenze di immagine della politica più che a quelle di efficienza ed efficacia. La richiesta rivolta al Comune di Ancona è di aprire un confronto con le organizzazioni sindacali, così da correggere le criticità del disciplinare e trasformarlo, secondo la Cgil, in uno strumento realmente utile alla cittadinanza e non soltanto alla Giunta.