È stato firmato a Palazzo del Popolo il verbale del tavolo tecnico interistituzionale per la messa in sicurezza dell’ex Faro dei Cappuccini, nel Parco del Cardeto di Ancona. Il manufatto è stato danneggiato da un fulmine il 19 settembre, rendendo necessarie misure urgenti per proteggere l’area e prevenire ulteriori distacchi.
La collaborazione tra le istituzioni
Alla firma hanno partecipato il sindaco di Ancona Daniele Silvetti, il direttore regionale dell’Agenzia del Demanio Pierpaolo Russo, il direttore regionale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco Vincenzo Bennardo e il soprintendente Andrea Pessina del Ministero della Cultura, responsabile per le province di Ancona e Pesaro e Urbino.
Il documento definisce il quadro operativo per le attività urgenti e temporanee necessarie alla tutela della pubblica incolumità, alla prevenzione dell’aggravamento dei danni e alla salvaguardia dei caratteri materiali, costruttivi e storico-culturali del monumento. Nelle ore successive all’evento erano stati rimossi i detriti e l’area era stata interdetta, così da consentire le verifiche tecniche e mettere in sicurezza la zona.
Il percorso verso il 2028
Le determinazioni sottoscritte riguardano esclusivamente la fase di messa in sicurezza. Il successivo intervento complessivo, che comprenderà restauro, consolidamento, rifunzionalizzazione e valorizzazione, dovrà essere definito attraverso i consueti atti di programmazione, finanziamento, progettazione, autorizzazione e affidamento.
Il sindaco Silvetti ha sottolineato il valore simbolico del faro e l’attenzione dimostrata da cittadini anche non residenti ad Ancona. Il soprintendente Pessina ha definito positiva la rapidità della risposta istituzionale, mentre l’Agenzia del Demanio ha ribadito la necessità di intervenire su un bene di rilevanza storica non soltanto locale. Parallelamente alle opere urgenti, è stato indicato il 2028 come orizzonte per la pianificazione degli interventi più complessi e per il recupero del manufatto.