Stime regionali

Energia, rincari fino al 36% nelle Marche entro dicembre

Per luce e gas, la spesa massima stimata è di 1.047 euro; pesano le quotazioni all’ingrosso e i conflitti

Energia, rincari fino al 36% nelle Marche entro dicembre

Le famiglie delle Marche potrebbero affrontare un forte aumento delle bollette energetiche tra settembre e dicembre 2026. Secondo un’analisi di Facile.it, l’incremento su base annua potrebbe variare dal 35,7% previsto per la provincia di Pesaro e Urbino al 36,1% stimato per Macerata. Nell’area di Ancona, invece, l’aumento atteso è del 35,8%.

La previsione si inserisce in un quadro segnato dal rialzo dei prezzi delle materie prime e dal protrarsi dei conflitti internazionali. I contratti considerati nell’analisi sono quelli del mercato libero a prezzo indicizzato. Per i prossimi quattro mesi, i forward sui prezzi dell’energia elaborati da Eex e aggiornati al 24 agosto 2026 indicano un prezzo di riferimento all’ingrosso dell’elettricità in aumento del 65% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Le stime provincia per provincia

La provincia marchigiana dove, secondo le proiezioni, si spenderà di più sarà Macerata. Tra luce e gas, la spesa complessiva stimata per il periodo considerato raggiunge circa 1.047 euro, con un aumento del 36,1% rispetto all’anno precedente. Al secondo posto si trova Ancona, dove il costo previsto per le utenze energetiche è di circa 970 euro, in crescita del 35,8%.

Seguono Fermo, con una spesa stimata di 959 euro e un aumento del 35,8%, e Ascoli Piceno, dove il conto potrebbe arrivare a 948 euro, pari a un rialzo del 35,9%. La graduatoria si chiude con Pesaro e Urbino: in questa provincia la spesa prevista per elettricità e gas è di circa 936 euro, con un incremento del 35,7% rispetto allo scorso anno.

Come sono state calcolate le proiezioni

Per elaborare le stime, Facile.it ha utilizzato i consumi relativi al 2025 dichiarati dagli utenti della piattaforma. Questi dati sono stati confrontati con le tariffe indicizzate del mercato libero applicate tra settembre e dicembre 2025 e con le quotazioni attese dal mercato per lo stesso periodo del 2026.

Il calcolo tiene conto di tutte le principali componenti presenti in bolletta: materia energia, trasporto e gestione del contatore, oneri, imposte e Iva. Per la parte relativa all’elettricità è stato considerato il Pun, con uno spread medio di 0,014, mentre per il gas è stato utilizzato il Psv, con uno spread medio di 0,0911.

La previsione resta legata all’andamento effettivo dei mercati e potrà quindi cambiare qualora le quotazioni all’ingrosso si discostassero dalle attese. L’analisi descrive infatti una possibile evoluzione dei costi per le forniture indicizzate e non rappresenta un importo uguale per tutte le utenze: la spesa finale dipenderà dai consumi e dalle condizioni del singolo contratto.