Dialetti italiani

Topolino parla anconetano: il fumetto arriva in edicola

La storia firmata da Marco Boschi e Luca Usai è proposta anche nelle varianti sarda, aquilana e ladina.

Topolino parla anconetano: il fumetto arriva in edicola

Topolino arriva in edicola con una versione speciale dedicata al vernacolo anconetano. Il numero 3697 del fumetto propone quattro adattamenti della storia Topolino e l’intralcio (in)volontario, tradotta in anconetano, aquilano, sardo e ladino. L’uscita è disponibile dal 30 settembre nelle edicole delle Marche e, per le rispettive varianti linguistiche, anche in Sardegna, Abruzzo e Trentino-Alto Adige.

Un progetto dedicato alle lingue locali

Il racconto è stato scritto da Marco Boschi e illustrato da Luca Usai. L’iniziativa rientra in un progetto che ha coinvolto tutte le regioni italiane e che punta a valorizzare le tradizioni linguistiche attraverso il linguaggio del fumetto. Alla pubblicazione è associata anche una copertina realizzata da Andrea Freccero, con Pippo come protagonista.

Per l’adattamento dei dialoghi, Panini Comics ha coinvolto un gruppo di linguisti coordinato dal professor Riccardo Regis dell’Università degli studi di Torino. Tra gli esperti figura l’anconetana Giuliana Giusti, docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia, che ha partecipato al lavoro sulla versione in vernacolo locale insieme a Laura Brugè, anch’essa anconetana.

La ricerca sull’anconetano

Il progetto si collega alle attività di studio e documentazione dell’anconetano contemporaneo. Giusti è referente dell’iniziativa Anconetano Questo – Adesso, sostenuta da una borsa di ricerca finanziata dal Comune di Ancona. Nel corso dei focus group svolti in Pinacoteca a luglio, la docente ha raccolto contributi di parlanti di età, genere e provenienza rionale differenti, anche in relazione all’adattamento dei dialoghi del fumetto.

La ricerca è proseguita a settembre con interviste strutturate condotte alla Mole. Il lavoro fa parte del dossier per Ancona Capitale della Cultura 2028 e, secondo quanto riferito, i risultati potranno costituire la base per una grammatica dell’anconetano destinata alla cittadinanza e alla comunità linguistica nazionale e internazionale. L’assessore alla Cultura del Comune di Ancona, Marta Paraventi, ha definito l’iniziativa un modo per avvicinare lettori di tutte le età alle tradizioni linguistiche italiane.