Il Vecchio Faro di Ancona sarà sottoposto a un intervento urgente di messa in sicurezza dopo i gravi danni provocati da un fulmine. La scarica ha colpito la struttura nel pomeriggio di venerdì 18 settembre, durante un temporale breve ma particolarmente intenso, causando il collasso della parte centrale dell’edificio.
La situazione è stata affrontata durante la sessione di interrogazioni urgenti del Consiglio comunale di martedì 29 settembre. A chiedere informazioni sul futuro dell’ex Faro dei Cappuccini è stato Daniele Giachi, capogruppo di Rinasci Ancona e componente del Comando dei Vigili del fuoco di Ancona. Al centro dell’intervento, la necessità di conoscere tempi e modalità della messa in sicurezza, oltre alle prospettive di recupero dell’area.
Il coordinamento tra Comune e Demanio
A rispondere è stato l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Tombolini, che ha chiarito come la proprietà dell’immobile non sia comunale, ma faccia capo al Demanio. L’area era stata concessa al dottor Giannuzzi per lo sviluppo di un progetto culturale, prima che il fulmine danneggiasse gravemente la struttura.
Secondo quanto riferito dall’assessore, il Demanio si è attivato subito e il Comune ha già svolto una riunione programmatoria insieme al sindaco per coordinare le attività e definire il sostegno reciproco tra gli enti coinvolti. Venerdì dovrebbe essere firmato un verbale per stabilire competenze e forme di collaborazione, necessarie anche perché la prima fase dei lavori richiederà risorse rilevanti.
Prima la messa in sicurezza, poi il recupero
Il recupero complessivo dell’immobile spetta al Ministero dell’Economia e delle finanze, al quale fa riferimento l’Agenzia del Demanio. Tombolini ha spiegato che l’Agenzia ha già affidato un incarico per progettare le strutture provvisionali necessarie a rendere sicuro il sito. Il progetto, ha assicurato, dovrebbe essere disponibile in tempi rapidi.
I Vigili del fuoco hanno dato la propria disponibilità a eseguire le opere in collaborazione con il Demanio, anche sulla base dell’esperienza maturata negli interventi successivi ai terremoti. L’Agenzia dovrà fornire le cerchiature necessarie a sostenere la struttura, mentre la rapidità dell’intervento è resa indispensabile dal cedimento della parte centrale del faro.
Nel frattempo è iniziato anche il recupero del materiale disperso dopo il danneggiamento. Per raccoglierlo sono stati messi a disposizione due cassoni forniti da un’impresa. Una volta completata la messa in sicurezza, l’Amministrazione comunale avvierà le procedure per individuare il percorso successivo, con l’obiettivo di arrivare al recupero complessivo dell’opera attraverso il contributo del Ministero dell’Economia e delle finanze.
La risposta dell’assessore è stata accolta con soddisfazione da Giachi. L’intervento dovrà ora tradurre gli impegni annunciati in un cronoprogramma operativo, tenendo conto della competenza del Demanio sull’area e della necessità di reperire fondi adeguati per restituire alla città il complesso dei Cappuccini.