Rievocazione storica

Il rione Adriatico conquista il Palio di Ancona dopo 40 anni

Alessandro Moscardi ha chiuso per primo la staffetta tra corsa e acqua, davanti a migliaia di persone

Il rione Adriatico conquista il Palio di Ancona dopo 40 anni

Ancona ha ritrovato il suo Palio dopo 40 anni di assenza. La rievocazione, tornata in calendario il 28 settembre 2026, ha coinvolto l’intera città con un corteo storico, una competizione tra i 14 rioni e una sfida a staffetta articolata tra terra e mare. A imporsi nella prima edizione del nuovo corso è stato il rione Adriatico, che ha scritto per primo il proprio nome nell’albo d’oro conquistando il pallium.

La vittoria dell’Adriatico

A tagliare per primo il traguardo è stato Alessandro Moscardi, atleta anconetano e quattrocentista di rilievo nel panorama italiano. Dopo aver completato la frazione podistica, il concorrente ha raggiunto il braciere alle 17:22, al termine di una gara durata circa mezz’ora. Moscardi ha quindi acceso la fiamma insieme a Stamira, figura simbolica della storia cittadina impersonata per l’occasione dalla consigliera comunale delegata Angelica Lupacchini.

La vittoria è stata celebrata dal pubblico con l’esposizione dello stendardo verde del carciofo, simbolo del rione Adriatico. La gara ha rappresentato il momento centrale di una giornata cominciata con il corteo partito da piazza Cavour e arrivato in piazza della Repubblica, sede della partenza della competizione. Lungo il percorso, su corso Garibaldi e sulle banchine, si sono radunati cittadini e visitatori per seguire la sfida e sostenere i partecipanti.

Il corteo e la partecipazione

La manifestazione ha trasformato diversi luoghi del centro in un grande spazio dedicato alla rievocazione e allo sport. Il pubblico ha accompagnato le prove dei concorrenti con tifo e applausi, mentre i volontari hanno collaborato alla gestione dell’iniziativa. La Croce Rossa Italiana ha fornito assistenza anche in mare, durante la frazione remiera, contribuendo alle attività di sicurezza previste dall’organizzazione.

Tra i presenti anche il sindaco Daniele Silvetti, residente nel rione vincitore, che ha definito la partecipazione una risposta significativa della comunità. Il primo cittadino ha sottolineato il coinvolgimento dei 14 rioni e la capacità dell’iniziativa di riunire la città in un contesto di competizione vissuta in modo armonico. Per Angelica Lupacchini, vestire i panni di Stamira ha significato rappresentare un’eroina considerata un simbolo della storia di Ancona.

Secondo il rituale della manifestazione, il primo atleta al traguardo consegna il testimone, richiamo alla fiamma utilizzata da Stamira per difendere la città, alla propria dama. Il testimone passa quindi alla figura di Stamira, incaricata di accendere il braciere in piazza. L’evento è stato promosso e patrocinato dal Comune di Ancona, con la collaborazione della Uisp, dell’associazione Crux Dorica e di numerosi volontari.

Il riscontro di pubblico ha spinto gli organizzatori a programmare il futuro della rievocazione. In vista delle prossime edizioni è prevista la nascita di un ente comitato dedicato alla gestione e allo sviluppo del Palio, con l’obiettivo di consolidare l’appuntamento nel calendario cittadino.