Lavori pubblici

Polemica sulla Torre di Belisario: nessun cambio alla pendenza

Il piano prevede di riequilibrare le forze interne preservando geometrie e aspetto esterno

Polemica sulla Torre di Belisario: nessun cambio alla pendenza

È polemica a Cerreto d’Esi attorno al progetto di consolidamento della Torre di Belisario. A far discutere è stata l’espressione raddrizzare la torre, utilizzata dall’ingegnere Marco Magnani, incaricato di illustrare gli interventi previsti attraverso alcuni video.

Le spiegazioni hanno provocato la reazione del capogruppo di opposizione Renzo Baldoni, che ha contestato l’ipotesi di modificare l’inclinazione del monumento. Secondo Baldoni, infatti, la pendenza rappresenta proprio una delle caratteristiche distintive e dell’unicità della torre e dovrebbe essere conservata, intervenendo esclusivamente sulla sua sicurezza.

Il chiarimento dell’amministrazione

Il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, Stefano Stroppa, ha cercato di ridimensionare la portata della polemica. Le dichiarazioni dell’ingegnere, pubblicate dal sindaco su Facebook, sarebbero state interpretate in modo superficiale, generando un allarmismo non corrispondente agli obiettivi dell’intervento.

Il progetto, ha spiegato Stroppa, non prevede di alterare la forma della torre, ma di riequilibrare le forze interne che agiscono sulla struttura. Il riferimento al raddrizzamento riguarderebbe quindi lo stato tensionale del monumento, cioè la distribuzione delle sollecitazioni, e non la modifica delle sue geometrie originarie.

La pendenza resterà visibile

La precisazione dell’amministrazione è rivolta sia alla cittadinanza sia alla minoranza consiliare. La fisionomia storica della torre, secondo quanto ribadito dal vicesindaco, sarà mantenuta e l’intervento avrà come obiettivo la stabilità dell’edificio senza cambiamenti all’aspetto esterno.

Nella sua replica alla polemica, Stroppa ha sottolineato che la sicurezza del monumento dipende da calcoli e competenze tecniche. Resta inoltre sullo sfondo il tema della valorizzazione della torre: Baldoni ha collegato la sua conservazione e la futura fruibilità pubblica a possibili ricadute sul turismo e sull’economia del territorio.