Il 25 settembre 2026 sono stati pubblicati i risultati della nuova edizione del GreenMetric World University Ranking, la classifica internazionale che valuta gli atenei sulla base delle politiche e delle prestazioni legate all’ambiente, al risparmio energetico e alla gestione sostenibile. L’analisi ha preso in esame 2.016 università di tutto il mondo.
L’Università Politecnica delle Marche, con sede ad Ancona, si è classificata al 7° posto in Italia tra i 32 atenei italiani partecipanti. A livello internazionale, l’ateneo ha raggiunto l’82ª posizione, migliorando di 14 posti rispetto all’edizione precedente. Il risultato consente all’Univpm di confermarsi tra le prime cento università mondiali considerate dal ranking, nonostante l’aumento del numero degli istituti coinvolti.
Il percorso dell’ateneo
Il rettore Enrico Quagliarini ha definito il risultato un riconoscimento del percorso intrapreso dall’ateneo sul fronte ambientale. Secondo quanto riferito, l’obiettivo non riguarda soltanto il miglioramento delle prestazioni delle facoltà, ma anche la costruzione di un modello di campus diffuso, aperto e integrato nei territori che ospitano le strutture universitarie.
Nel commentare la posizione ottenuta, il rettore ha sottolineato che la sostenibilità viene considerata un principio trasversale alle scelte dell’università. Il tema, nella prospettiva indicata dall’ateneo, interessa quindi la didattica, la ricerca, l’innovazione e la gestione degli spazi, oltre agli interventi direttamente collegati ai consumi e all’impatto ambientale.
La classifica internazionale
Il GreenMetric World University Ranking è stato avviato nel 2010 da Universitas Indonesia con l’obiettivo di coinvolgere gli atenei in un confronto internazionale sui temi della sostenibilità e della tutela dell’ambiente. La 17ª edizione comprende istituzioni appartenenti a 110 Paesi e viene presentata come il più ampio sistema globale di classificazione universitaria dedicato alle performance ambientali degli atenei.
L’edizione 2026 ha introdotto anche un nuovo tema: promuovere campus sostenibili attraverso governance, digitalizzazione e gestione integrata delle performance. L’impostazione mira a favorire una partecipazione più ampia delle università e un impegno comune nella progettazione dei campus del futuro.