Nuove prospettive per lo stabilimento CNH di Jesi dopo oltre due anni caratterizzati dal ricorso agli ammortizzatori sociali. Dall’incontro tra l’azienda e le rappresentanze sindacali, svoltosi nei giorni scorsi, è emersa la previsione di 15 milioni di euro di investimenti sulle linee di montaggio e dell’arrivo di un nuovo modello di trattore.
Il nuovo modello e gli investimenti
Il mezzo destinato alla fabbrica jesina è l’Aph Stayer. L’introduzione del nuovo prodotto dovrebbe accompagnarsi a interventi sulle linee produttive per un valore complessivo di 15 milioni di euro. Le informazioni sono state rese note dalla Fiom Cgil Marche dopo il confronto con la direzione aziendale.
Per il 2027, tuttavia, è confermato il ricorso al contratto di solidarietà. La misura continuerà quindi a interessare i lavoratori dello stabilimento, che da più di due anni e mezzo affrontano una fase segnata dagli ammortizzatori sociali. Gli investimenti e il nuovo trattore rappresentano, secondo il sindacato, un segnale di possibile evoluzione rispetto a una situazione di difficoltà prolungata.
Le richieste della Fiom
Sara Galassi, segretaria regionale della Fiom Cgil Marche, e le Rsa Fiom dello stabilimento hanno definito l’annuncio uno spiraglio dopo due anni e mezzo di sacrifici per i dipendenti CNH. La qualità del prodotto, secondo le rappresentanze, sarà un elemento rilevante nella nuova fase, ma dovrà essere accompagnata da un’organizzazione del lavoro capace di garantire condizioni adeguate.
La Fiom sostiene infatti che il miglioramento della produzione passi anche dal coinvolgimento delle rappresentanze sindacali nelle scelte organizzative e nei processi di cambiamento. L’obiettivo indicato è consentire a tutti i lavoratori di operare in modo dignitoso e nelle condizioni necessarie per svolgere correttamente le proprie mansioni.
Galassi ha inoltre spiegato che il sindacato continuerà a seguire nei prossimi mesi due aspetti: la tendenza a ridurre progressivamente il ricorso agli ammortizzatori sociali e il miglioramento delle condizioni di lavoro. Il confronto con l’azienda proseguirà dunque mentre lo stabilimento si prepara all’inserimento del nuovo modello e agli interventi sulle linee di montaggio.