Quattro giovani tra i 26 e i 30 anni sono destinatari di altrettante misure cautelari nell’ambito di un’indagine su una serie di furti commessi tra maggio e agosto in diversi comuni della Vallesina. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Jesi.
L’indagine partita da Rosora
Gli accertamenti sono iniziati dopo il furto commesso il 12 maggio all’interno di un circolo di Rosora. In quell’occasione era stato portato via il registratore di cassa. Le verifiche successive avrebbero consentito di collegare al gruppo anche altri episodi avvenuti a Moie, Jesi e Staffolo, in particolare ai danni di bar, circoli, negozi e tabaccherie.
Tra gli episodi contestati figura anche il furto in un’edicola-tabaccheria di Staffolo, dalla quale sarebbero stati sottratti gratta e vinci per un valore di 2.645 euro. Gli investigatori hanno inoltre attribuito al più giovane dei quattro l’ingresso in un’abitazione di Jesi, dove si trovava una donna anziana, disabile e allettata.
I provvedimenti disposti
Per i quattro indagati sono state applicate misure diverse, in relazione alle contestazioni e alle posizioni individuali: carcere, arresti domiciliari, divieto di dimora nella provincia di Ancona e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le accuse sono riferite, a vario titolo, alla serie di furti ricostruita dai carabinieri nel corso dell’attività investigativa.