Seconda guerra

Ad Ancona medaglie d’Onore a 30 internati militari

La cerimonia in Prefettura rende omaggio ai cittadini marchigiani che rifiutarono l’adesione alla Repubblica sociale

Ad Ancona medaglie d’Onore a 30 internati militari

Saranno conferite nella sede della Prefettura di Ancona le medaglie d’Onore alla memoria di 30 cittadini della provincia che sopravvissero alla prigionia in Germania durante la seconda guerra mondiale. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, gli internati militari italiani furono chiamati a scegliere se rientrare in Italia e combattere per la Repubblica sociale italiana oppure rimanere prigionieri. I destinatari dell’onorificenza rifiutarono la seconda opzione.

Tra loro c’era Ortensio Luigi Marconi, nato nel 1923 e originario di Sappanico. All’epoca era un giovane marinaio in servizio all’Arsenale di Venezia. Il 9 settembre 1943, nei giorni successivi all’armistizio, venne catturato e trasferito in Germania, nel campo di prigionia Stalag IXC di Bad Sulza, in Turingia.

La prigionia in Germania

Marconi rimase lontano dall’Italia per 23 mesi. Fece ritorno nell’agosto del 1945, al termine del conflitto e dopo la liberazione dei prigionieri. La sua vicenda si inserisce in quella dei circa 650mila internati militari italiani che, dopo l’8 settembre, rifiutarono di aderire alla Repubblica sociale di Benito Mussolini e affrontarono la detenzione nei campi tedeschi.

La consegna delle medaglie era stata inizialmente prevista per il 20 settembre, ma l’appuntamento è stato rinviato di tre giorni. La cerimonia rappresenta un momento di memoria per le famiglie e per la comunità della provincia di Ancona, nel ricordo dei militari che pagarono con la prigionia la scelta di non combattere al fianco delle forze della Repubblica di Salò.

L’onorificenza alla memoria

Ortensio Luigi Marconi è scomparso e non potrà ritirare personalmente la medaglia. A rappresentarlo sarà il nipote Claudio Marconi, noto commentatore sportivo anconetano. Sarà lui a ricevere l’onorificenza assegnata alla memoria del nonno, riportando alla luce una storia familiare legata a uno dei passaggi più drammatici della storia italiana del Novecento.